Angoscia
L'angoscia miete la sua messe
sul mio corpo cinto da lacrime e sospiri
Il sole splende ma è notte
Meccanico è l'occhio nello scrutare
distese di ossa all'orizzonte
Latteo scende il torpore
a bagnarmi le labbra e le dita
dal gelo assopite
Sussulto di singhiozzi
accompagna emozioni antiche
nel loro declino
Magistralmente viene
al suono dell'aurora
il dolore a tramutare
passioni in disillusioni
Abbracciamo l'oblio;
in esso la morte trova culla e memoria
Al suo fianco cammina la vergogna
con zampe di silenzio