Ad un passero


(supporremo qui che Dio o chi per lui doni grazia solo alle creature di sesso femminile)

Becca incessante, senza posa
bevi dalla sordida pozzanghera
che ti rinfresca e ti allieta
sotto le tue gracili zampe
giace altrettanto debole terreno
bevi finchè c'è vita
fermati solo quando sarà finita
sopra il tuo caotico volteggiare
pesa altrettanto incerto il cielo
bevi assorta, non distrarti
nessuno ti regalò la pioggia
vola, non c'è aria leggera
da portarti in seno
vola, la nascita ti donò lacrime
e sangue da versarne a fiotti
bevi, quando ne avrai finiti
bevi e vivrai ancora

 

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