Ad E XXX
Quel lampo silenzioso
bagliore nella notte
una mano che svolgeva
le pagine nascoste
del mio viso inquieto
Ed una nuova notte
s'aprì nella tua bocca
poi ché v'appressai
le mie labbra
ed il torpore ci unì
Quasi v'entrai per
mai più uscire
e la veglia m'abbandonò
lasciando le mie membra
esangui e deserte di vita
Eppur morte non fu mai
talmente cagione di gioia
ché morir tra le tue braccia
è come viver cento vite
in un sol istante