Ad E XLIII
Le mani abbandonate
lungo pagine ingiallite
che lo sguardo segue nervoso
ed i fianchi ritratti
in pose innaturali
Mi spaventava quel
sorriso sfuggente
che sulle tue labbra
si dipingeva
come petali di rosa
L'aria si rarefa
intorno al tuo corpo
o forse è solo
il pensiero
che mi s'offusca
Vivo in un mondo scuro
donde apro gli occhi
per incontrare i tuoi
e la passione
mi sveglia nel sonno
Ogni ora temo
ci possa separare
eppur gioisco
nell'attendere te,
l'indefinito