Ad E XLII
I tuoi baci frementi
estinguono la sete
ch'io nutro nel profondo
del mio essere
La tua bocca di rosa
è un fresco bocciuolo
e di simil bellezza
mai niuno immaginò
Il tuo sonno siede
tra le stagioni, ché né caldo
né freddo m'impediscono
d'ammirarti nel riposo
I tuoi occhi dolci
sì miele repente munto
nel loro chiarore d'aprile
avverto celarmi segreti
Come una foglia
scendono lagrime al viso
al tuo pensiero
sì nobile ed acceso
Ai tuoi abbracci
non rendermi aduso
ché i minuti da solo
non mi sembrino uno strazio