Ad E XLI


Aria di dissolutezza
inebriava le distanze
che ci separavano

Tu con gli occhi disciolti
fissavi il buio
delle palpebre serrate

Io agitavo il mio respiro
intorno al tuo viso
e caldo ne veniva il profumo

Tonfo di oggetti stretti
dalle tue mani che al suolo
cadevano distrattamente

Momento di debolezza
quando ai sensi abbandonati
ci sentivamo vicini

Quel secco gong mi riporta
ai momenti in cui giacevo
appresso all'antro tuo del piacere

 

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