Ad E VIII
Odio la folla.
Cammino tra voci sconosciute
e turpiloqui prossimi
Giro tra bancarelle di amore
e di profumi orientali
Succhio esperienze ignote
tra ceste di vimini
Schizzi di inverno
sferzano il bavero
della mia giacca
impregnato di sudori ostici
Pensiero di una figura cara
tra la gente
Sensazioni zingare
di amori nati
e mai morti
Remissivo ripudio
dell'arte dell'inganno
Scherzi di fantasie
sovraffollate
nell'unicità dei suoi occhi
Paura di cose pensate
e mai dette
Annaspo tra i flutti
di una metropolitana velocità
mentre un uccello di frenesia
mi scuoia con il suo becco adunco
lasciandomi nudo ed ansimante
in preda alle mie passioni
E torno a lei mentre
un bacio ellittico di fame
squarcia il mio ventre