Ad E LIV
Risposte, non sono reo
di cercarle
quando non si può.
Ammantato di misteri
di indole turbolenta
lineare nel pensiero,
vivo.
Tu fra tutte scelta
riconosco in folle
anonime e selvagge.
Fattomi dono
di bellezza e grazia
più che femminili,
svelami come.
Dell'impeto padrona
è sciolta la fune
che m'hai tessuto
d'intorno nel sonno
solo nell'incontrarti.
Quasi divina nel cielo
trovi alba e tramonto
calda quanto stelle
ed ancora più.
Ladra d'ogni soffio
dal cuore fuggito,
d'ogni amore
appena concepito,
d'ogni energia
e d'ogni riposo.
Più che viva,
la tua anima travalica
le finitezze mortali.
Più che morta,
l'idea di te nella mente
resta in eterno.