Ad E L


E' fragile ed immobile l'aria
che scende dalle tue vesti
e mi sferza il viso nel suo
lento e rassegnato soffrire

Sulle tue dita desiderio
di respiri strozzati e
sulle tue labbra socchiuse
un dualismo inspiegabile

Perchè per me il tuo pensiero
è un'erta selva di rovi
che avanza e sovrasta la lama
consunta delle mie parole

Trenta volte mi lavai il capo
per poter andare fiero di te

Perchè sono nato per essere
niente, ed i tuoi baci
mi aiutano a dimenticare

Certe volte, tra le braccia
di cenere arde una fiammella
sconvolgente, ed io temo
spegnerla con il mio respiro

Tra noi un pozzo candido
e lavato dalla rugiada;
a riempirlo ci si potrebbe
specchiare perfino la luna

 

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