Ad E II


E rimiro quelle case
su un poggio assise
vomitante luce
sugli abissi marini

Mentre il cielo tesse
la sua invettiva di nebbia
e le acque urlano
schizzi di rabbia

Di lì un sussulto
popola le mie vene
allorchè nella foschia
veggo la mia amata

 

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